App FaiMarathon: Persino il Fondo Ambiente Italiano uccide la lingua di Dante.

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App FaiMarathon: Persino il Fondo Ambiente Italiano uccide la lingua di Dante.

Persino il Fondo Ambiente Italiano si dimentica della lingua del Paese, e chiama la sua Maratona 2013 “FAI MARATHON” e del Bel Paese contribuisce ad affondare la Bella Lingua, dove il sì suonava e ora, ahimè, è “sonato” nel senso che le prende da tutte: da francese, inglese e tedesco in Europa, dal tedesco anche in Trentino e dall’inglese in tutta Italia per attivismo linguicida degli stessi italiani, FAI inclusa.

Il comunicato trasmesso dal FAI, che recita “Ricordati di salvare l’Italia”, si rivolge agli italiani con il messaggio: “oltre 90 le città in tutta Italia che sarà possibile scoprire, e riscoprire, insieme grazie agli inediti itinerari proposti dalle Delegazioni FAI che quest’anno, per la prima volta, potranno essere consultati attraverso la comoda e pratica App FAIMARATHON: di tappa in tappa i partecipanti potranno ammirare palazzi, negozi storici, teatri, cortili, ponti e giardini, luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che fanno parte della nostra vita, spesso troppo frenetica per permetterci di conoscere veramente ciò che ci circonda”.

A parte il fatto che, certo, non sarà la “App Faimarathon” a salvare l’Italia, quanto poco orgoglio, senso di identità, della realtà e capacità di innovazione stanno dietro questo risibile lancio dell’iniziativa a partire da un brutto anglicismo.

Ricordiamoci, a proposito del salvare l’Italia, che, piuttosto, bisogna partire dal riconquistare il rispetto di noi stessi, del nostro ruolo storico e culturale, della nostra grandezza e potenzialità.

Quei monumenti, quei paesaggi, sono stati creati dalla cultura di questo paese. Se anche il FAI non lo comprende, fa una operazione memoria che viene distrutta nei suoi presupposti: la comune e creatrice appartenenza linguitico-culturale. Se non lo comprende, la maratona sarà solo verso lo sfascio definitivo prossimo venturo.


Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto

 

 

 




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