Ancora sulla cosiddetta “Buona scuola”.

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La Buona Scuola. Italiano e storia discipline da valorizzare.

di redazione.

L’AESPI ha prodotto un documento, a commento del rapporto governativo “La buona scuola” nella sua (scarsa) parte culturale e didattica, redatto in collaborazione con l’associazione amica CNADSI.

Si è detto dell’importanza dello studio del latino. Altre discipline sono avvilite e trascurate nella scuola d’oggi, così come pure nel documento governativo. In primo luogo la lingua italiana, bistrattata nella sintassi, nella morfologia, nel lessico, nella stessa ortografia, a causa della mancanza di quello studio sistematico che è necessario affrontare, sebbene faticoso e poco piacevole, fin dai primi anni (dagli inizi della scuola primaria e, in una certa misura, già fin dalla scuola dell’infanzia), ed anche a causa del cattivo esempio dei mezzi di comunicazione di massa (e anche dei documenti governativi, infarciti di anglicismi…).

Sottolineiamo con forza che la carenza grammaticale e più in generale linguistica, che molti alunni si trascinano fino al termine delle scuole superiori e oltre, non solo è di ostacolo a una formulazione del pensiero chiara ed elegante, ma è anche origine (e, al tempo stesso, sintomo) di riduzione delle capacità logico-argomentative.

Ci si chiede inoltre come si possa affrontare la conoscenza e l’uso delle lingue straniere quando si ignorano i costrutti linguistici fondamentali e non ci si sa esprimere correttamente nella propria lingua nazionale.

Altro insegnamento che sarebbe opportuno rafforzare a tutti i livelli, e che è, viceversa, ignorato dal rapporto governativo, è quello della storia, indispensabile per la comprensione delle proprie radici e delle vicende umane anche attuali; il suo studio va ripetuto con approfondimenti successivi tramite metodi progressivamente adeguati allo sviluppo psicologico delle diverse età (mitico – morale nella scuola primaria, narrativo nella scuola secondaria di primo grado, critico nella scuola superiore), senza omettere la fissazione anche mnemonica dei principali dati che ne costituiscono l’ordito.

Ricordiamo che per molti ordini di studio la lingua e letteratura italiana e la storia sono le uniche occasioni di incontro con la cultura umanistica e quindi costituiscono un fattore esclusivo di sviluppo della personalità individuale.
(Da orizzontescuola.it, 14/11/2014).




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