ANCHE I RADICALI FRANCESI CHIEDONO ALLA MORATTI UNA CONFERENZA EUROPEA SULLE LINGUE.

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ANCHE I RADICALI FRANCESI CHIEDONO ALLA MORATTI UNA CONFERENZA EUROPEA DELLE LINGUE ED A CHIRAC DI SPERIMENTARE L’INSEGNAMENTO DELL’ESPERANTO.

Roma, 31 agosto 2003 – Grande successo dell’appello di Bayonne per una Conferenza Europea delle lingue lanciato dai radicali esperantisti alla tre giorni dei radicali d’oltralpe, che si è svolta nei Pirenei francesi a fine agosto.

Quasi 100 partecipanti hanno sottoscritto l’appello per chiedere al Ministro Moratti di convocare una Conferenza Europea delle lingue durante il semestre italiano, ed al Presidente Chirac da un lato di far sperimentare nelle scuole l’insegnamento dell’esperanto come strumento che consenta di riaprire il mercato delle lingue e dall’altro di chiedere all’UNESCO che sia riconosciuto il diritto ad una comunicazione transnazionale democratica e non violenta. Infine l’appello chiede al Parlamento francese, ed alle Commissioni Cultura di Assemblea Nazionale e Senato, di consultare le organizzazioni politiche che si sono battute con successo sul fronte della democrazia linguistica al fine di studiare provvedimenti più atti a garantire una comunicazione paritaria ed a rivitalizzare le lingue nazionali al di là delle norme protezionistiche, quale la legge Toubon.

Tra i firmatari il Presidente onorario del Partito e Sindaco di Nancy, André Rossinot, la Vice Presidentessa della Regione Rhones Alpes (Lione), con delega alla Cultura ed all’Educazione, Fabienne Lévy, il Sindaco e Senatore Michel Thiolliere, membro della Commissione Cultura ed Educazione del Senato, Adrien Bedossa – membro del Consiglio Economico e Sociale dell’Unione Europea e Vicepresidente dell’Unione Nazionale delle Professioni Liberali, già Presidente del Consiglio Europeo delle Professioni Liberali -, Jean Michel Jardry – Vice Presidente del CNI (Centre National des Indépendants) piccola formazione politica di centro destra che aderisce all’UMP di Chirac – e decine tra Sindaci, consiglieri comunali, dipartimentali (provincie) e regionali, oltre a numerosi presidenti o vicepresidenti delle federazioni locali del Partito e diversi imprenditori presenti.

I giovani radicali – che in particolare avevano invitato l’associazione radicale «Esperanto» – hanno preannunciato nel corso dell’intervento ufficiale della Presidente Carole Stromboni, la loro intenzione di aderire come organizazzione all’appello, raccogliendo ulteriori firme, ed hanno invitato tutti i radicali francesi a sottoscriverlo.

Una copia dell’appello è stata inoltre consegnata a Philippe Douste Blazy, numero due del Partito di Chirac UMP a cui sono federati i radicali francesi ed ex Ministro della Cultura. Inoltre il Presidente del Partito Radicale Francese e Ministro del Commercio Estero, François Loos, si è impegnato a far arrivare, tramite la sua Segreteria, una copia dell’appello al Ministro della Cultura ed ai Ministri dell’Educazione Nazionale e dell’Educazione Scolare, a questi ultimi corredata da una copia ciascuno in francese della circolare ministeriale italiana del 1995 sulla Lingua Internazionale Esperanto. Inoltre copia della circolare è stata consegnata anche al Parlamentare Europeo Nordmann, già membro dell’intergruppo esperanto che ha preannunciato l’adesione all’appello, alla Vice Presidentessa Lévy ed al Sindaco-Senatore Thiollière che si è impegnato a chiedere un’audizione al Presidente della Commisione Cultura ed Educazione del Senato della Repubblica francese.

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