Anche Farinetti riduce a merce la storica cultura agricola italiana

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QUINTO DI TREVISO (TREVISO) – “Prendiamo l’esempio dei francesi: noi ora produciamo prodotti di pari qualità, se non superiore, ma loro li sanno ‘narrare’ meglio di noi”. L’osservazione è di Oscar Farinetti, fondatore della catena alimentare Eataly, in un intervento ad una tavola rotonda che si è svolta a Quinto di Treviso dal titolo “Viticoltori: noi green da sempre, noi green nel futuro” organizzata dalla Cia provinciale di Treviso.

La strada indicata da Farinetti è quella di abbinare al prodotto italiano il termine Green, il quale, ha spiegato, “deve essere inteso come sinonimo di pulizia e di salute, anche perché già siamo una delle nazioni più ‘pulite’ del mondo, essendo certificati e controllati da moltissimi enti ed avendo il minor numero di reati legati alle contraffazioni agricole”. “Ma la nostra sostenibilità ambientale – è il punto di vista di Giuseppe Facchin, presidente della Cia di Treviso – non è possibile senza quella economica. È una sfida importante che non possiamo cogliere da soli. Abbiamo bisogno – ha concluso – di chi, in questi valori, si sforzi nel comunicare nel modo corretto il prodotto al consumatore”.

Redazione ANSA  | 




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