Analfabetismo e dintorni in Italia

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Restano molto diffusi analfabetismo e bassa scolarizzazione

Ma in troppi stentano ancora a leggere

Italiani istruiti? Non tanto. Quasi quaranta su cento leggono e scrivono con difficoltà o non possono farlo affatto, dato che sono analfabeti, semianalfabeti o in possesso della sola licenza elementare. A fronte di 3 699 000 di italiani che possiedono un dottorato di ricerca, una laurea o una laurea breve – infatti – altri 22 529 000, cioè il 39,2 per cento su un totale di 57 474 000 abitanti, rappresentano l’enorme serbatoio di chi è fermo alla licenza elementare o, addirittura, privo di titolo di studio. Il fenomeno riguarda soprattutto l’Italia meridionale, mentre tra le regioni del Centro e del Nord Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio possono vantare un positivo 6 per cento di laureati. I dati raccolti dall’Istat sono confermati dall’ultimo rapporto Ocse sui sistemi di formazione dei paesi industrializzati e sulla percentuale di popolazione in possesso di titolo di studio di istruzione medio-superiore, suddivisa per gruppi di età. In questa graduatoria, che stima le conoscenze e nozioni di base diffuse nella popolazione dai 25 a 75 anni di età, l’Italia retrocede quest’anno al terzultimo posto, seguita solo da Portogallo e Messico.

(Da La Nazione, 6/12/2004).

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