Alto Adige – Urzì: «Togliere i nomi italiani nei cartelli è inaccettabile».

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Urzì: «Togliere i nomi italiani nei cartelli è inaccettabile».

“Gli Schützen secessionisti dettano la linea politica ai Comuni altoatesini”. Così il consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) commenta “l’approvazione a Varna da parte…

“Gli Schützen secessionisti dettano la linea politica ai Comuni altoatesini”. Così il consigliere provinciale Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel cuore) commenta “l’approvazione a Varna da parte del consiglio di una mozione di una lista civica di area Freiheitlichen, su proposta del consigliere Walter Kofler, con la quale si è orientata la scelta a favore della cancellazione di alcune denominazioni di località del territorio in lingua italiana dalle targhe turistiche”. Secondo Urzì, “una violenza e una provocazione di proporzione inaccettabile. Il fatto che questo pessimo episodio sia avvenuto nel Comune del sindaco che è anche presidente del Consorzio dei Comuni, Andreas Schatzer è ancora più grave perché va letto come un indirizzo di ordine generale per tutti i Comuni della provincia. Gli Schützen presenti in massa al consiglio comunale hanno rivendicato la dettatura della linea da seguire e i consiglieri di Svp e delle opposizioni secessioniste l’hanno rispettata. L’opposizione dell’unica consigliera comunale di lingua italiana Luciana Bassanello sarebbe stata sufficiente per suggerire cautela e rispetto per la minoranza locale. Al contrario si è ritenuto che proprio perché gli italiani sono in minoranza sia possibile imporre soluzioni drastiche come quelle che le negheranno il diritto all’identità e all’uso della lingua. La rassicurazione di Schatzer appare ancor più una presa in giro: saranno cancellati solo i nomi che gli italiani non usano. A decidere quali sono non saranno gli italiani di Varna ma gli Schützen. Ci aspettiamo – conclude Urzì – un’immediata presa di posizione e un intervento dal Pd provinciale che pretenda dal suo alleato lealtà e collaborazione, non atti di forza nei Comuni più piccoli”.
(Da altoadige.gelocal.it, 5/10/2017).

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