Alto Adige/provinciali In giunta solo un assessore e 5 i consiglieri di lingua italiana

Posted on in Politica e lingue 17 vedi

Alto Adige/provinciali. In giunta solo un assessore e 5 i consiglieri di lingua italiana

Scritto da Administrator

Il plebiscito di Arno Kompatscher sfonda le 80mila preferenze (81.107 sulle 131.236 totali) e fa meglio del suo predecessore alla carica di governatore dell’Alto Adige Luis Durnwalder quando fu eletto per la prima volta nel marzo del 1989 (76.684). Delrio intanto afferma: “Entro la fine dell’anno aboliremo le province, tutti i poteri andranno ai comuni”.

Suedtiroler Volkspartei, da sempre il partito di raccolta della popolazione di lingua tedesca in provincia di Bolzano, non è riuscita a superare come nel 2008 il 50 % dei voti. Anzi, il calo è ancor più sensibile perché la Svp si è ‘fermata’ al 45,7 %, il 2,4% in meno rispetto a cinque anni fa. Anche a livello di seggi il partito della ‘Stella Alpina’ è sceso da 18 a 17 e ciò significa perdere la maggioranza assoluta. Altre alleanze, oltre a quella già scritta con il Pd che centra due consiglieri senza però sfondare considerando il crollo del centro destra, non saranno facili ma comunque saranno prese in un secondo momento.
Le elezioni provinciali del 2013 hanno registrato il tracollo della rappresentanza italiana causato dal forte astensionismo del suo elettorato nella città di Bolzano.
Così, in consiglio, da otto consiglieri della precedente legislatura si passerà addirittura a cinque, numero mai toccato in precedenza. Ciò significa che nella giunta a nove ci sarà un solo assessore provinciale di lingua italiana.
Il consiglio sarà composto da 17 consiglieri della Suedtiroler Volkspartei, sei dei Freiheitlichen, tre dei Verdi – Gruene – Verc – Sel, tre della Suedtiroler Freiheit, 2 del PD, uno di Forza Alto Adige-Lega Nord-Team Autonomie, uno di Alto Adige nel Cuore, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Buendnis BuergerUnion – Ladins Dolomites – Wir Suedtiroler.

Delrio conferma: province abolite a fine anno, poteri ai comuni

“Entro la fine dell’anno aboliremo le province, tutti i poteri andranno ai comuni”. Lo dice il Ministro Graziano Delrio in una intervista alla Repubblica.
“Subito via le province – rimarca – io dell’appello dei costituzionalisti non so che farmene. Riduciamo i posti della politica, non e’ un dramma se qualche politico torna a lavorare”. Delrio ricorda che l’abolizione delle provincie era uno dei punti chiave del programma di Bersani: “non sarebbe serio rinunciare a realizzarlo – ha aggiunto – . A maggio non si voterà più per le province perché nel frattempo saranno diventate enti di secondo grado. Delle province faranno parte i sindaci dei comuni del territorio, formeranno un’assemblea in seno alla quale verrà scelto il nuovo presidente a costo zero.
Saranno cioè i sindaci a scegliere il presidente non più i cittadini. Si tratta di una riforma molto importante”. “Dal primo gennaio – prosegue Delrio – arriveranno le città metropolitane. La competenza delle scuole passerà ai comuni mentre la manutenzione delle strade, tipica competenza intercomunale, resterà in carico alle province. Le province di fatto diventeranno una sorta di agenzia funzionale al servizio dei Comuni”. Resistenze al progetto? “Eccome se ce ne sono – sottolinea Delrio – anche dentro il Pd”. (AGI)
(Da giornaledimontesilvano.com, 28/10/2013).

 




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.