Alto Adige, l’appello dei docenti: “Salviamo i nomi italiani.”

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Alto Adige, l’appello dei docenti: “Salviamo i nomi italiani.”

Lettera al presidente Sergio Mattarella per salvare la toponomastica: “Qual è il problema se in Italia esistono, accanto ai nomi tedeschi, i nomi italiani?”

di Marta Proietti

Più di cinquanta docenti hanno firmato un appello per salvare i nomi di luogo italiani in Alto Adige.
In sostanza, per impedire che nella toponomastica altoatesina vengano eliminati i nomi nostrani e lasciati solo quelli tedeschi.
All’attenzione del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, del presidente della corte costituzionale, Paolo Grossi, dei giudici costituzionali, di tutte le istituzioni del parlamento, del governo, della provincia autonoma di Bolzano e della commissione dei sei, gli insegnanti chiedono a gran voce che sia salvato il bilinguismo. Il precedente appello risale al 12 ottobre scorso a firma di 48 docenti di lingua italiana e tedesca. A questi se ne aggiungono oggi altri 50, di cui alcuni belgi, tedeschi, polacchi e statunitensi.
“Venuti a conoscenza che la Commissione dei Sei si accinge ad approvare una norma d’attuazione di rango costituzionale sulla toponomastica, nonostante gli inviti istituzionali e culturali arrivati da ogni parte affinché non si limitino i diritti di nessuno e si rispetti la storia d’Italia” – e ancora – “considerato che si vorrebbe far passare addirittura come compromesso ciò che invece si configurerebbe come un inconcepibile atto di prevaricazione e mortificazione della cultura, della lingua e della storia italiane, immotivato dal punto di vista linguistico, improponibile dal punto di vista giuridico e infondato dal punto di vista storico: qual è il problema se in Italia esistono, accanto ai nomi tedeschi, i nomi italiani?”
Se la toponomastica dovesse essere cambiata “calcoli pubblici mai smentiti stimano un esito finale consistente nell’addio al 60 per cento delle dizioni italiane di migliaia di toponimi che rappresentano il secolare patrimonio linguistico italiano in Alto Adige”.
Sempre nell’appello si legge: “L’imposizione avrebbe un effetto devastante oggi e nel futuro: impedirebbe in Italia ai cittadini italiani e a chiunque al mondo, di continuare a usare in italiano nomi ufficiali che già esistono da un secolo! E che nulla tolgono al diritto contestuale dei cittadini di lingua tedesca di continuare a usare in tedesco i nomi delle stesse località condivise”.
(Da ilgiornale.it, 13/2/2017.

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