All’inseguimento dell’Europa

Posted on in Europa e oltre 24 vedi

10/08/2004, Il Sole 24 Ore, pag. 3

Gli analisti/ Risultati in linea con le previsioni
All’inseguimento dell’Europa

Di Giulia Crivelli

MILANO La buona notizia è che i dati sul Pil sono in linea con le attese. La cattiva è che l'Italia continua a rincorrere l'economia di Eurolandia.
«La crescita del primo trimestre è in linea con le nostre previsioni e solo marginalmente più debole di quella del consensus, fissato a 0,4% per la crescita congiunturale», spiega Carmen Nuzzo dall'ufficio studi londinese di Citigroup, il più grande gruppo bancario del mondo. L'economista invita a fare il confronto con i tre mesi precedenti: «Nel primo trimestre, la crescita era stata maggiore delle aspettative e il Pil era aumentato dello 0,4% trimestre su trimestre, nonostante una contrazione dell'indice della produzione industriale. Questa volta, al contrario, non ci sono state
grosse sorprese e l'indicatore mensile dell'attività nel settore manifatturiero, aumentato dello 0,2% nel secondo trimestre, fornisce indicazioni più attendibili sulla dinamica del Pil durante i mesi primaverili». Un altro confronto da fare è quello con le altre economie europee: «Probabilmente anche nel secondo trimestre – continua Carmen Nuzzo – la crescita del Pil italiano sarà minore di quella dell'area euro, per la quale ci attendiamo un'espansione dello 0,5% trimestre su trimestre. I dati saranno diffusi venerdì: il divario non dovrebbe essere aumentato rispetto a quello del-primo trimestre». Sul futuro, l'economista di Citigroup mostra un cauto ottimismo: «Le prime indicazioni per il terzo trimestre provenienti dalle stime preliminari per la produzione industriale di luglio-agosto che alcuni istituti italiani effettuano sulla base dei consumi elettrici e le stime fornite dalle Pini del settore manifatturiero e del settore dei servizi, indicano che l'espansione continuerà anche durante l'estate a una marcia di poco superiore a quella della prima metà dell'anno. In media nel 2004 continuiamo a prevedere una crescita dell' 1,2% (correggendo per il numero dei giorni lavorativi) e dell'1,8% per il 2005».
Dall'Isae arrivano indicazioni molto simili: «Per quanto riguarda le prospettive per la seconda parte dell'anno – si legge in un comunicato dell'istituto di ricerche economiche – si prevede un moderato rafforzamento della crescita congiunturale del Pil». Le informazioni disponibili e i dati raccolti portano l'Isae a confermare la previsione fatta nel rapporto trimestrale di luglio, che indicava un aumento del Pil nel 2004 dell' 1,3%. non correggendo per gli effetti di calendario.
Ken Wattret di Bnp Paribas mette a sua volta in evidenza il confronto con altri Paesi europei, Francia e Germania in particolare, che annunceranno i dati sul Pii giovedì prossimo. Gli analisti prevedono per i due Paesi una crescita rispettivamente dello 0″e 0.5%. «La Francia – spiega l'economista – avrà probabilmente i risultati migliori e così controbilancerà, a livello europeo, la performance dell'Italia, dove l'economia sembra viaggiare a due velocità: le esportazioni mostrano segni di ripresa, sa, ma i consumi non ripartono ancora».
Anche Marco Valli di Ubm (Unicredit banca mobiliare), si sofferma sulla variabile export: «La mancata crescita dei consumi verrà compensata dalle esportazioni, che continueranno a crescere».

[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.