Alitalia, Giorgio Pagano: L’Italia perde anche le ali, oltre alla dignità rimasta.

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Alitalia, Giorgio Pagano: L’Italia perde anche le ali, oltre alla dignità rimasta.
Dichiarazione di Giorgio Pagano

“L’Italia perde anche le ali, oltre alla dignità che le è rimasta”. Lo dichiara Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale “Esperanto”.
“L’assurda idea di obbligare l’equipaggio a parlare inglese, sia fra loro che nelle comunicazioni di servizio, è figlia del colonialismo mentale più bieco e del disprezzo per il patrimonio linguistico-culturale del nostro paese. Nell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia la compagnia di bandiera lavora per la disgregazione del cemento linguistico del paese, noncurante dei messaggi del capo dello Stato per l’unità contro la secessione. I madrelingua anglofoni avranno più possibilità di lavorare nelle linee aeree italiane dei madrelingua italiani, a dispetto dei diritti umani linguistici dei giovani che cercheranno un impiego nella compagnia aerea nazionale, nel grave momento di crisi occupazionale che il paese sta attraversando”, aggiunge Pagano.
“La compagnia aveva già subito sanzioni dall’Antitrust per le condizioni tariffarie e quelle generali di trasporto redatte unicamente in lingua inglese per l’acquisto dei biglietti online. Un simile precedente, che chiama in causa la trasparenza dell’azienda verso i consumatori, deve far riflettere su questo secondo episodio di utilizzo scorretto dell’inglese, che i passeggeri non sono tenuti a conoscere da nessuna normativa e quindi non avranno modo di comprendere i dettagli di situazioni di emergenza senza essere costretti a domandare personalmente assistenza alle hostess o agli stuart. L’Alitalia, così facendo, raggiunge il punto più basso della sua lunga svendita senza che nessuno glielo abbia imposto”, conclude il Segretario dell’ERA.

Roma, 11 ottobre 2011




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