Al festival delle lingue minoritarie di Udine (Suns Europe) la Palma al cinema Inuit.

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Ieri sera si è concluso al Giovanni da Udine il festival delle lingue minoritarie Vincono un film della Groenlandia e lo scrittore catalano Xavi Sarrià.

di Alberto Zeppieri.

L’edizione 2016 di Suns Europe (il festival delle lingue minoritarie realizzato da Onde Furlane col sostegno di ARLeF e Regione Fvg, in collaborazione con Radio Puntozero, Comune di Udine, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Il Laboratorio e Regione Trentino-Alto Adige), consegna all’albo d’oro gli eletti della musica, del cinema e della letteratura emersi dalla manifestazione, vero fiore all’occhiello di un osservatorio che mette a confronto la ricchezza delle diversità di territori come Frisia, Groenlandia, Galizia, Paesi Catalani, Friuli e altre realtà linguistiche e culturali che di minoranza hanno solo il nome.
Negli ultimi tre giorni a Udine è andata in scena una vera e propria contaminazione di culture, di arti e di lingue, alle quali il pubblico ha potuto assistere gratuitamente.
Alcuni dei fatti accaduti: giovedì Stefano Moratto (per intenderci quello di Donald dal Tiliment) ha presentato Kebar Krossè, il suo ultimo romanzo e Suns Doc ha rappresentato il momento conviviale dedicato agli assaggi e ai sapori. Venerdì si è dato spazio a Crossroads, cantare il mondo: lingue, suoni, diversità e contaminazioni con Alessandro Portelli, Giovanni Floreani e Claudio Milano; al documentario Brez Mej di Giovanni Chiarot e all’attesa serie tv Friûl Revolution, curata da Marco D’Agostini e dai Cjastrons.
Ieri il gran finale al Nuovo, aperto da Scuele Europe (lezione concerto con gli studenti di Udine); poi il cortometraggio Amona Putz! (Paesi Baschi), l’hip hop di Imlé (Irlanda), il documentario Sumé mumisitsinerup nipaa (Groenlandia), Cantar, tocar, escriure, viure (Paesi Catalani), il documentario di Dorino Minigutti e Giorgio Cantoni Int/Art, fino al contest musicale per determinare il vincitore 2016 del Festival, al quale ha preso parte in rappresentanza del Friuli il carnico Doro Gjat, vincitore della selezione Suns Ladinia.
Ecco i premiati e le motivazioni: per la Sezione Cinema la coccarda è per Sume – Mumisitsinerup nipaà di Inuk Silis Høegh (Groenlandia), per la qualità tecnica, l’intensità della narrazione e per aver raccontato, in lingua Inuit e attraverso il linguaggio universale dell’immagine in movimento, un’esperienza umana specifica e una fase importantissima della storia contemporanea della Groenlandia. Un contributo alla conoscenza e alla consapevolezza; memoria viva di identità, di creatività e di rivendicazione di autogoverno, momento di riflessione sul peso dei pregiudizi e sui diversi aspetti dell’oppressione linguistica e culturale.
Per la Sezione Letteratura il primato va a Xavi Sarrià (Paesi Catalani) per la sua attività di autore: tanto nei racconti contenuti nel suo primo libro Històries del Paradis quanto nel suo romanzo più recente Totes les cançons parlen de tu la scrittura di Xavi Sarrià è sincera, diretta ed evocativa. La sua forza comunicativa, lo stile essenziale
e l’attenzione per la realtà quotidiana – affrontata anche con dosi di surrealismo, ironia e disincanto – sono le peculiarità del lavoro narrativo, anche collegandolo al gruppo degli Obrint Pas, la sua esperienza parallela quale autore, cantante e musicista.
(Da messaggeroveneto.gelocal.it, 4/12/2016).

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