«Africa e Ue, insieme si batte l’immigrazione clandestina»

Posted on in Europa e oltre 9 vedi

IL MINISTRO DEGLI ESTERI DI TRIPOLI: «SE PER VOI È UN PROBLEMA PER NOI È DI PIÙ, t UN'INVASIONE»
«Africa e Ue, insieme si batte l'immigrazione clandestina»

«Non è sufficiente risolvere la questione dell'ordine pubblico, bisogna trovare soluzioni per questi disperati. Anche Berlusconi è d'accordo»
Rivolgo un accorato appello per la liberazione delle italiane prese in ostaggio Questo sequestro non rappresenta lo spirito dell'islam: non si tratta di militari, sono andate ad aiutare il popolo Ci sono bambini iracheni che piangono, che sono tristi per la loro sorte Ringrazio il governo italiano per il ruolo fondamentale nella decisione europea di cancellare l'embargo nei nostri confronti E' un importante punto di partenza intervista Guido Ruotolo.NATURALMENTE è soddisfatto per la decisione della Ue di cancellare l'embargo economico e militare nei confronti del suo Paese. Nel giorno della visita del nostro ministro dell'Interno, Beppe Pisanu, a Tripoli, dove incontrerà anche il leader libico, Muammar Gheddafi, riconosce: «Il ministro Pisanu ha svolto un ruolo decisivo, determinante per giungere a questo risultato». Il ministro degli Esteri libico, Abdur Rahaman Shalgam, ai dubbiosi sulle reali intenzioni della Libia di contrastare l'immigrazione clandestina, risponde senza ambiguità: «Se per voi è un problema per noi è di più: è una invasione. L'immigrazione clandestina dobbiamo fronteggiarla tutti insieme, Libia e Italia, Africa ed Europa».Il ministro Shalgam – che «La Stampa» aveva già intervistato agli inizi di agosto, nei giorni del dramma dei clandestini annegati durante la traversata tra le coste libiche e Lampedusa – riconferma l'importanza delle relazioni bilaterali con l'Italia, all'indomani della decisione assunta dai 25 ambasciatori permanenti della Ue, che sarà ratificata I'1i ottobre dal Consiglio dei ministri della Comunità europea. «I nostri rapporti devono diventare un modello per tutti – ribadisce il ministro -, devono essere più profondi, più veri, trasparenti».Signor ministro, con la decisione del superamento dell'embargo, quali prospettive si aprono nei rapporti tra la Libia e l'Europa?«Prima di rispondere vorrei rivolgere un accorato appello per la liberazione delle due italiane prese in ostaggio in Iraq: questo sequestro non rappresenta lo spirito dell'Islam. Le due italiane non sono militari, sono lì per aiutare il popolo iracheno. Ho letto testimonianze di bambini che piangono, che sono tristi perché le due italiane sono state sequestrate. Ai rapitori chiedo di liberarle».Grazie signor ministro.
Dunque, l'embargo superato dall'Europa. Quali prospettive si aprono?
«La decisione maturata a Bruxelles segna una svolta molto importante perché avvia un processo di normalizzazione nei rapporti tra la Libia e i Paesi della Comunità Europea, non solo a livello economico ma anche politico. Per noi, la cooperazione e le relazioni con l'Europa sono molto importanti. Parallelamente, stiamo lavorando
per normalizzare i rapporti anche con gli Stati Uniti ma l'Europa è il continente con il quale abbiamo sempre mantenuto ottime relazioni anche nei momenti più critici».
Quale ruolo ha giocato l'Italia per raggiungere l'obiettivo del superamento dell'embargo?
«Decisivo. La situazione si è sbloccata quando il ministro Pisanu, alla vigilia degli incontri europei, ha annunciato che l'Italia, in assenza di un accordo all'interno della Ue, sarebbe andata avanti per la sua strada,aggirando l'embargo. Credo di poter dire anche a nome del ministro Pisanu che è comune la consapevolezza che il tema della sicurezza nel Mediterraneo lo si affronta insieme, noi e voi. E che con il risolvere il problema dell'immigrazione clandestina affrontiamo anche i pericoli rappresentati dal terrorismo e dai traffici di droga». Sul come rendere più efficace una intesa operativa per il contrasto del fenomeno dei clandestini, stanno discutendo in queste ore a Tripoli i ministri dell'Interno dei due Paesi, i vertici di polizia e della sicurezza. A lei chiedo, ministro, una valutazione più generale su come affrontare insieme il problema dei flussi migratori che dall'Africa si indirizzano verso l'Europa, transitando per il suo Paese.«Noi dobbiamo discutere con voi misure concrete di cooperazione a livello politico, economico, di sicurezza. Il nostro leader (Gheddafi, ndr) ha chiamato il presidente Berlusconi per ringraziarlo, per il risultato raggiunto grazie all'impegno italiano. Quando mi ha intervistato agli inizi di agosto, le dissi che i clandestini rappresentavano per noi un drammatico problema perché rischiavano di mettere in discussione la nostra stessa convivenza civile. E lo confermo. Siamo consapevoli, però, che per affrontare il tema dell' immigrazione clandestina non è sufficiente solo il contrasto in 99.

LA STAMPA. p,5
27.09.2004

[addsig]



0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.