Adobe "snobba" la lingua italiana.

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Adobe e Windows Vista

Il signor Rosario B. si chiede: Come mai case come Adobe – segnatamente mi riferisco a Photoshop Elements 5 – abbiano rilasciato patch di aggiornamento fin da gennaio 2007, esclusivamente in lingua inglese, francese e tedesco ignorando, a oggi, la lingua italiana? Siamo considerati forse un popolo di sottosviluppati e ignoranti?… la stessa Adobe da me interpellata via e-mail, non mi ha mai risposto”.

Letto il commento, decido di vestire i panni del difensore degli oppressi e mi attivo con i miei contatti in Adobe per capire meglio la faccenda. In verità non ottengo niente di più di un “verificheremo” e, dunque, decido di verificare direttamente le affermazioni del lettore.

Dopo una rapida navigazione scopro che Rosario B. ha ragione, il sito di Adobe Italia recita: “La versione di Photoshop Elements 5.0 in italiano NON è compatibile con il sistema operativo Microsoft Vista. Non è disponibile una versione di Photoshop Elements 5.0 compatibile con Vista”.

Breve e conciso, per Adobe è chiusa la faccenda. Ovvero: hai voluto un computer nuovo con Windows Vista? Auguri! I programmi già in tuo possesso potrebbero non funzionare. E non stiamo parlando di un programmino anonimo realizzato da una sconosciuta software house taiwanese, ma di Adobe Photoshop Elements.

Ancora provato dalla scoperta, ricevo un'ulteriore mail chiarificatrice di Rosario B. che afferma di aver contattato il supporto tecnico e di aver carpito tra i bisbigli le seguenti risposte:

Adobe non ha in previsione nessuna patch in lingua italiana per rendere compatibile Photoshop Elements 5 e Premiere Elements 3 a Windows Vista perché sarebbe troppo oneroso farlo, è molto più conveniente commercializzare una futura versione 6, ma non si sa quando sarà disponibile.

E, purtroppo, ho paura che ci sia molta verità in questa affermazione. Il bisbigliatore prosegue:

L'unica soluzione a questo problema – che accomuna molti utenti – è chiedere la sostituzione dei programmi con la versione in lingua inglese, totalmente compatibile dopo aver scaricato i relativi aggiornamenti, con Windows Vista.

Per questo si deve contattare il servizio clienti spiegando la situazione e chiedendo, sempre in via ufficiosa, il piccolo “favore”. Rosario B. ci prova, chiama il servizio clienti e sembra essere accontentato. Ma, c'è un ma.

L'operatore chiede all'utente una prova d'acquisto, Rosario B. la fornisce sotto la veste di scontrino fiscale in cui c'è indicata la descrizione della merce acquistata, data e importo. Non basta, Adobe pretende la fattura, lo scontrino fiscale non è sufficiente.

Ora, il sottoscritto non è un avvocato, e neanche Rosario B., e noi non possiamo affermare di essere di fronte a una ingiustizia. Magari tra i nostri lettori c'è qualcuno che ci può spiegare la situazione che, comunque, non torna.

Photoshop Elements, infatti, non ci pare proprio un software a uso esclusivo di professionisti e aziende dotate di partita Iva, anzi, è stato realizzato proprio per gli appassionati che non necessariamente fanno del fotoritocco un'attività professionale. Brutta storia.

La Stampa

22/08/07
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