A questo punto: Viva Moratti!

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L'APPELLO
Promosso da migliaia di docenti di lingue e dai gruppi LEND (Lingua e Nuova Didattica) di Bergamo, Udine, Padova, Verona, Torino, Milano.

In difesa della qualità dell’insegnamento delle lingue nella Scuola italiana
Lo studio dell’inglese nella Riforma Moratti vive una palese contraddizione tra le “parole” e i “fatti”. Le “parole” – affidate a programmi tv sostanzialmente privi di contraddittorio, agli slogan elettorali e agli spot televisivi – inducono a credere che la Riforma Moratti incrementi e migliori lo studio dell’inglese.

I “fatti” – contenuti nel decreto applicativo della legge 53/2003 – rivelano invece che:
a) L’inglese, non solo non verrà incentivato alle elementari, ma sarà addirittura quasi dimezzato nell’attuale scuola media.
Tabella 1: Ore d’insegnamento della lingua inglese

Prima della Riforma MorattiDopo la Riforma Moratti
Scuola Elementare
297 ore in 3 anni
a partire dalla classe terza (3 ore settimanali) + ulteriore quota oraria (variabile e facoltativa) nelle classi prima e seconda per un monte ore totale, calcolato sui 5 anni,
fino a 429 ore.
Scuola Elementare
297 ore in tutto in 5 anni
a partire dalla classe prima (1 ora settimanale in prima; 2 ore settimanali nelle classi successive).
Scuola Media
132 ore annue
(tempo prolungato – 4 ore settimanali)
99 ore annue
(tempo normale – 3 ore settimanali).
Scuola Media
54 ore annue
(1 ora e 38 minuti settimanali).

b) La seconda lingua comunitaria verrà studiata per un numero di ore inferiore a quello previsto nelle classi in cui l’insegnamento della doppia lingua è già in atto da anni.
Tabella 2: Ore d’insegnamento della seconda lingua comunitaria
Prima della Riforma MorattiDopo la Riforma Moratti
Scuola Media
297 ore totali nel triennio ( 3 ore settimanali), o di circa 240 (80 ore annue circa) per le classi che aderivano al Progetto lingue 2000.
Scuola Media
66 ore annue (2 ore settimanali).

Chiediamo pertanto
il blocco dell’attuazione della Riforma Moratti affinché sia responsabilmente corretta nei suoi più palesi aspetti problematici, peraltro non limitati solo all’insegnamento delle lingue.

Chiediamo inoltre la costituzione di nuove commissioni di studio e di lavoro, composte da esperti e docenti qualificati nel settore delle lingue, per riformulare tutti i programmi d’insegnamento della lingua inglese, dalla Scuola Primaria fino alle Superiori, nonché i programmi e le modalità d’insegnamento della seconda lingua comunitaria, in modo che il potenziamento dell’insegnamento delle lingue sia realmente efficace.

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