A "Prima Pagina"

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“PRIMA PAGINA” del 4/5/2004

Rassegna stampa quotidiana aperta al pubblico di Radio Tre

Conduttore della settimana: Mimmo Càndito de “La Stampa”

Un ascoltatore RAI di Sarzana (Sp) si ricollega alla domanda fatta il 30 aprile, vigilia dell’allargamento UE a 25 nazioni, al Direttore de L’Europeo”, DanieleProtti , sulla necessità di una lingua “neutrale per l’Unione e, testualmente, prosegue:

… Premetto che ho una certa età e uso l’Inglese da quasi 50 anni; per lavoro, per studio, per tante ragioni. Però mi sembra che la questione di capirsi in Europa esista e, riassumendo, è motivata dal fatto che il Direttore de “L’Europeo” ha risposto: “Sì, è una bellissima domanda. Però è un … sogno!” Ora la mia impressione è che, piuttosto che un sogno sia un … problema, perché anche i riflessi di tipo economico

(proprio !), di tipo politico per “non capirsi”, del non capirsi addirittura al Parlamento Europeo, non solo per le strade dell’Europa, sono gravissime, capisce?

M.C.: Certo!

E diciamo che, anche dal punto di vista del manifestare un’autonomia rispetto alla posizione americana, alle volte può essere interesse capirsi “tra noi”. No?

M.C.: Certo! Che proposta fa Lei?

Eh … Mah… diciamo che già in quella … già venerdì scorso, (a DanieleProtti – ndr) si è evidenziato il fatto che c’è un “problema” di salvare l’individualità di ogni singolo paese, di ogni singola lingua e c’è il problema, anche, di far parlare fra loro non soltanto i Diplomatici o le persone di alta “cultura”, ma tutti ! No?

M.C. : Certo !

Quindi, a mio modo di vedere, …. L’altro ascoltatore parlava di …”Proponiamo il Latino” ( che mi sembra un po’ una boutade …) . Anche se il nostro matematico Peano una volta ha proposto il “Latino sine flexione”, semplificato.

A me sembra che i dati di fatto portino, con questo ragionamento, all’Esperanto, ma comunque uno o l’altro strumento non importa granché. L’importante è che sia uno strumento che funziona. Vorrei sapere se anche Lei lo ritiene un … sogno.

Ah, scusi!, aggiungo una cosa: c’è una notizia che i giornali non hanno detto e che, quindi, Lei non ha potuto commentare, ma …. Il Parlamento Europeo si è occupato della “questione” un mese fa . C’è stata una votazione sulla proposta di “provare l’Esperanto” in cui la proposta non è passata, però ha avuto circa il 30% dei voti. Quindi … “qualcuno” se ne preoccupa.

Vorrei il Suo parere su tutto questo!

Risposta del Conduttore

Bah ! … Il mio parere? Io come Lei viaggio e, come Lei, mi trovo spesso in difficoltà quando il mio Inglese ( che non è buono come il Suo) appare insufficiente, perché il mio ascoltatore non conosce l’Inglese. È un problema che riguarda tutti. Lei dice: “Proponiamo l’Esperanto, proponiamo il Latino”. Sa cosa rispondono coloro che già hanno pratica di questi problemi ? … Che , in qualche modo, si sta creando un …. Esperanto. Cioè, in qualche modo, l’Inglese sta diventando la Lingua Universale. Il “problema” che Lei pone, però, è un problema di fondo! Cioè quello di rispettare l’identità nazionale, di rispettare le radici culturali. Su questo i Francesi sono sicuramente molto più attenti di noi ! Il ministro Lang aveva fatto… aveva preso … fatto prendere al Governo Francese delle posizioni di difesa e di salvaguardia della Lingua Francese, che noi qui in Italia … non siamo stati capaci. Ci troviamo di fronte a una “realtà” dove l’Italiano, come Lei vede, è molto imbastardito, o “contaminato” se preferisce, da parole di altre lingue, soprattutto dalla lingua Inglese. Bisogna prendere atto di quella che è la realtà. La realtà dice che si sta creando questa Lingua Franca. Prendiamo atto di questo! Prendiamo, come Lei stesso in fondo suggerisce, misure di salvaguardia della nostra identità. Non so quali siano; questo è affidato ovviamente ai tecnici, però il fatto che Lei ponga questo problema è interessante (sicuramente) per tutti noi.

(Trascrizione di Carlo Geloso).

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1 Commenti

Daniela Giglioli
Daniela Giglioli

“PRIMA PAGINA” del 4/5/2004<br /><br />
Rassegna stampa quotidiana aperta al pubblico di Radio Tre <br /><br />
Conduttore della settimana: Mimmo Càndito de “La Stampa”<br /><br />
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Un ascoltatore RAI di Sarzana (Sp) si ricollega alla domanda fatta il 30 aprile, vigilia dell’allargamento UE a 25 nazioni, al Direttore de L’Europeo”, DanieleProtti , sulla necessità di una lingua “neutrale per l’Unione e, testualmente, prosegue:<br /><br />
… Premetto che ho una certa età e uso l’Inglese da quasi 50 anni; per lavoro, per studio, per tante ragioni. Però mi sembra che la questione di capirsi in Europa esista e, riassumendo, è motivata dal fatto che il Direttore de “L’Europeo” ha risposto: “Sì, è una bellissima domanda. Però è un … sogno!” Ora la mia impressione è che, piuttosto che un sogno sia un … problema, perché anche i riflessi di tipo economico <br /><br />
(proprio !), di tipo politico per “non capirsi”, del non capirsi addirittura al Parlamento Europeo, non solo per le strade dell’Europa, sono gravissime, capisce?<br /><br />
M.C.: Certo!<br /><br />
E diciamo che, anche dal punto di vista del manifestare un’autonomia rispetto alla posizione americana, alle volte può essere interesse capirsi “tra noi”. No?<br /><br />
M.C.: Certo! Che proposta fa Lei?<br /><br />
Eh … Mah… diciamo che già in quella … già venerdì scorso, (a DanieleProtti – ndr) si è evidenziato il fatto che c’è un “problema” di salvare l’individualità di ogni singolo paese, di ogni singola lingua e c’è il problema, anche, di far parlare fra loro non soltanto i Diplomatici o le persone di alta “cultura”, ma tutti ! No?<br /><br />
M.C. : Certo !<br /><br />
Quindi, a mio modo di vedere, …. L’altro ascoltatore parlava di …”Proponiamo il Latino” ( che mi sembra un po’ una boutade …) . Anche se il nostro matematico Peano una volta ha proposto il “Latino sine flexione”, semplificato.<br /><br />
A me sembra che i dati di fatto portino, con questo ragionamento, all’Esperanto, ma comunque uno o l’altro strumento non importa granché. L’importante è che sia uno strumento che funziona. Vorrei sapere se anche Lei lo ritiene un … sogno.<br /><br />
Ah, scusi!, aggiungo una cosa: c’è una notizia che i giornali non hanno detto e che, quindi, Lei non ha potuto commentare, ma …. Il Parlamento Europeo si è occupato della “questione” un mese fa . C’è stata una votazione sulla proposta di “provare l’Esperanto” in cui la proposta non è passata, però ha avuto circa il 30% dei voti. Quindi … “qualcuno” se ne preoccupa.<br /><br />
Vorrei il Suo parere su tutto questo!<br /><br />
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Risposta del Conduttore<br /><br />
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Bah ! … Il mio parere? Io come Lei viaggio e, come Lei, mi trovo spesso in difficoltà quando il mio Inglese ( che non è buono come il Suo) appare insufficiente, perché il mio ascoltatore non conosce l’Inglese. È un problema che riguarda tutti. Lei dice: “Proponiamo l’Esperanto, proponiamo il Latino”. Sa cosa rispondono coloro che già hanno pratica di questi problemi ? … Che , in qualche modo, si sta creando un …. Esperanto. Cioè, in qualche modo, l’Inglese sta diventando la Lingua Universale. Il “problema” che Lei pone, però, è un problema di fondo! Cioè quello di rispettare l’identità nazionale, di rispettare le radici culturali. Su questo i Francesi sono sicuramente molto più attenti di noi ! Il ministro Lang aveva fatto… aveva preso … fatto prendere al Governo Francese delle posizioni di difesa e di salvaguardia della Lingua Francese, che noi qui in Italia … non siamo stati capaci. Ci troviamo di fronte a una “realtà” dove l’Italiano, come Lei vede, è molto imbastardito, o “contaminato” se preferisce, da parole di altre lingue, soprattutto dalla lingua Inglese. Bisogna prendere atto di quella che è la realtà. La realtà dice che si sta creando questa Lingua Franca. Prendiamo atto di questo! Prendiamo, come Lei stesso in fondo suggerisce, misure di salvaguardia della nostra identità. Non so quali siano; questo è affidato ovviamente ai tecnici, però il fatto che Lei ponga questo problema è interessante (sicuramente) per tutti noi. <br /><br />
(Trascrizione di Carlo Geloso).<br /><br />
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