72.ma Mostra del cinema di Venezia: Presidente l’esperantista Alfonso Cuarón.

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72.ma Mostra del cinema di Venezia, il regista Alfonso Cuarón Presidente.

Alfonso Cuaron notissimo agli affezionati della Mostra di Venezia, per alcuni suoi lavori che hanno avuto anche Oscar ed altri numerosi premi internazionali come il Bafta, ne presiederà la 72.ma.( (2 – 12 settembre 2015). Sicuramente vedremo buoni film sia drammatici, che futuristici. Ma- forse- anche provocatori come Y tu mamá también che nel 2001 ci divertì moltissimo e lo rese famoso nel mondo. Negli anni ha portato sempre a Venezia (l’ultimo è Gravity del 2013 che ha “raccolto” 7 Oscar), altri film come , I figli degli uomini che vinse l’Osella per la migliore fotografia.
Chi è Alfonso Cuarón è uno dei più importanti registi della sua generazione. Il suo film d’esordio del 1991 Sólo con tu pareja, una commedia nera con Daniel Giménez Cacho e Claudia Ramírez, fu il più grande successo al box-office in Messico nel 1992 e procurò a Cuarón un Ariel Award come co-sceneggiatore. Favorevolmente colpito dal suo debutto, Sydney Pollack ingaggiò Cuarón per dirigere Murder, Obliquely, un episodio della serie tv neo-noir Fallen Angels su Showtime (entrando a far parte della schiera dei registi della serie, Steven Soderbergh, Jonathan Kaplan, Peter Bogdanovich e Tom Hanks). Cuarón fece il suo debutto registico nel cinema statunitense con l’adattamento, del romanzo classico di Frances Hodgson Burnett, toccante storia di una ragazzina inglese che si ritrova orfana e povera durante la prima guerra mondiale acclamato dalla critica, A Little Princess (La piccola principessa, 1995 che la TV italiana trasmette spesso), nominato agli Academy Awards per la miglior fotografia e scenografia, e vincitore del L.A. Film Critics New Generation Award. Nel 1998 adattò alla contemporaneità il classico di Charles Dickens Great Expectations (Paradiso perduto), con Gwyneth Paltrow, Robert De Niro, Anne Bancroft ed Ethan Hawke.
Tra gli altri suoi progetti Children of Men (I figli degli uomini), scritto insieme a Timothy Sexton e presentato a Venezia, è stimato uno dei più importanti film del 2006, celebrato dalla critica e dal pubblico per la sua tecnica innovativa. Il film è stato nominato a numerosi premi, inclusi tre Academy Awards per la migliore sceneggiatura non originale, la migliore fotografia e il miglior montaggio, e ha vinto due BAFTA per la migliore fotografia e la migliore scenografia.
Dopo aver prodotto il film dell’amico Guillermo del Toro Pan’s Labyrinth (Il labirinto del fauno, 2006), acclamato in tutto il mondo, ha fondato la società di produzione indipendente Cha Cha Cha con i colleghi registi messicani del Toro e Alejandro Gonzáles Iñárritu, con i quali ha prodotto il film di Iñárritu Biutiful (2010), nominato agli Academy Awards e ai BAFTA.
Nel 2013 dirige Gravity, interpretato da Sandra Bullock e George Clooney, che apre la 70. Mostra di Venezia, vince sette premi Oscar e incassa al box office mondiale 700 milioni di dollari a fronte di un budget di 100. Il film era stato nominato a 10 premi Oscar, guidando la classifica delle nomination. Nel 2014 Cuarón ha realizzato la serie televisiva fantascientifica Believe, di cui è regista dell’episodio pilota e produttore dell’intera serie per la Warner Bros. Television e la Bad Robot Productions di J.J. Abrams, e trasmessa sulla rete televisiva statunitense NBC.
Alfonso abita a Pietrasanta in Toscana, dove risiedono anche la ex moglie e i figli e di cui è diventato cittadino onorario dal 9 maggio 2014.
È un grande amico dei registi Guillermo del Toro e Alejandro González Iñárritu, conosciuti collettivamente come I Tre Amigos del Cinema, di cui ha prodotto dei film e con cui ha fondato la casa di produzione cinematografica Cha Cha Cha Films.
Nel 2014, la rivista TIME ha posto Cuarón nella sua lista delle 100 persone più influenti del mondo.
Inoltre il regista conosce l’esperanto e ha a cuore i suoi ideali. Per la sua casa di produzione ha scelto il nome di Esperanto Filmoj (film in esperanto), con cui ha firmato i suoi maggiori successi
Per concludere queste brevi note, diciamo che Alfonso è un regista eclettico, originale, proiettato nel futuro. Di lui si diranno altre cose.
Maria, Antonio, Elisa, Enrico De falco Marotta
(Da gazzettadisondrio.it, 9/6/2015).

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