26 settembre con il lutto al braccio per i linguamadre non inglese.

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26 settembre con il lutto al braccio per i linguamadre non inglese.

Mentre l’inglese sta facendo la festa a tutte le altre lingue d’Europa, ufficiali e minoritarie, officiato da ministri e intellettuali linguisticamente corrotti, dal 2010 il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea promuovono per il 26 settembre la Festa delle lingue europee.

Istituzioni come il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea con molti Ministri e governi dei Paesi membri corrotti e politicamente incapaci, praticano l’imbroglio e la menzogna ormai alla luce del sole, di fronte ai loro popoli, convinti d’immunità perenne. Di questo scheletro nell’armadio hanno fatto vetrina e, al di là delle apparenze, basta veder il video dell’anglocolonizzazione che campeggia sul sito ufficiale della manifestazione per rendersene conto (edl.ecml.at). C’è un cartone animato dove NON C’È la figura inglese che dovrebbe dire “Welcome”, bensì quelle di altre lingue europee, però C’È la scritta finale dove tutti sono colonizzati e inglesizzati dicendo all’unisono “Welcome to the European Day of Languages”. Insomma: siamo italiani e anglocolonizzati, spagnoli e anglocolonizzati, lituani e anglocolonizzati, rumeni e anglocolonizzati…

Questo mentre la Commissione Juncker ha soppresso il multilinguismo dal portafoglio del Commissario europeo per la cultura, e il sito della DG cultura e lingue è solo in inglese!

Proprio dal 2010 denuncio il “re nudo”, allora proposi le bandiere a mezz’asta, ma questi nostri sovrani, proprio come nella fiaba, continuano imperterriti a “sfilare” come se nulla fosse e, anziché chiedere giustizia e democrazia linguistica, chiedere misure compensative, economiche ed ammnistrative,  per la sempre più grave discriminazione linguistica subita, e farsi fautori del federalismo linguistico, impongono sempre più tassa linguistica inglese ai loro popoli.

L’ultima tassa italiana a favore dei lingua madre inglese è il CLIL obbligatorio, cioé l’insegnamento di una disciplina non linguistica attraverso l’inglese, nell’ultimo triennio dei Licei Linguistici nonché nell’ultimo anno degli altri Licei e degli Istituti Tecnici. Questo mentre la Gran Bretagna, grazie al non insegnamento di lingue oltre la propria, risparmia 18 miliardi di Euro l’anno.

Quanto inciderà questa nuova tassa anglofila rispetto ai circa 900 euro che, volenti o nolenti, ciascun italiano paga come tributo ai padroni statunitensi? Quelli che ci spiano, barano e, poi, non ritengono nemmeno di chiederci scusa perché, ha detto Obama, loro sono più bravi.

Dobbiamo opporci a questa macabra festa che, in realtà, è l’apoteosi del nuovo Impero, “The Empire of the Mind”, dove il sacrificio umano non è praticato con l’immolazione dei corpi bensì delle menti. Le menti persino dei nostri bimbi fin dalle elementari e dalle materne (quest’ultima pratica addirittura promossa legislativamente dai 5 stelle).

Dobbiamo organizzare la nuova Resistenza, creare veri e propri Comitati di Liberazione dall’occupazione anglobana.  Intanto, per il 26 settembre, propongo a tutti coloro che non sono lingua madre inglese, di farsi vedere in giro, con il lutto al braccio. Una fascia nera attraversata da un nastrino coi colori della propria lingua, tricolore per gli italiani. Io ce l’ho già pronta.

Dichiarazione del Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

 

 

 




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