25 aprile: In Francia un elettore su 2 è contro l’anglobalizzazione Sarkollande. Un buon viatico per un 25 aprile di liberazione linguistica.

Posted on in L'ERA comunica 6 vedi

[fimg=left]https://www.eraonlus.it/4/giorgio_pagano.gif[/fimg]25 aprile, Pagano (Radicali/Era): In Francia un elettore su 2 è contro l’anglobalizzazione Sarkollande. Un buon viatico per un 25 aprile di liberazione dall’occupazione linguistica inglese.

“In quanto esperantisti radicali e federalisti europei, praticamente tutto ci divide dai due frontisti francesi: la nazionalista Le Pen ed il “gauchiste” Mélenchon – ha dichiarato Giorgio Pagano Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto. Tuttavia prendiamo atto con soddisfazione e speranza del sorprendente risultato elettorale dei due candidati che hanno fattivamente messo la difesa della lingua francese al centro del loro programma elettorale, caratterizzandosi non solo come campioni dell’antiglobalizzazione ma, soprattutto, dell’anti-“anglobalizzazione” di Sark-Hollande, i due collaborazionisti favorevoli all’occupazione linguistica angloamericana.

Quasi un francese su tre ha votato per il Front National o per il Front de Gauche. Se a questi si aggiungono i voti del candidato centrista Bayrou che aveva proposto nel suo programma il rafforzamento delle competenze linguistiche in francese sin dalle prime classi elementari, in controtendenza con quello che avviene da noi, i cittadini francesi che a qualche titolo continuano a resistere al fascismo linguistico imperante sono circa il 40%, quasi uno su due.

Un ottimo viatico anche per il “Bel Paese” – conclude Pagano – alla vigilia di un 25 aprile che l’Associazione Radicale Esperanto celebrerà a Roma marciando da Regina Coeli a Piazza San Silvestro per l’amnistia, la giustizia e la libertà e, all’insegna della liberazione a venire, quella dall’occupazione linguistica inglese e dai collaborazionisti nostrani.
Nel 25° anniversario della sua fondazione l’ERA, l’organizzazione radicale più antica dopo il Partito stesso, continua così nella difesa dei popoli e delle loro linguemadri da coloro che, come il Rettore Azzone, il cui Politecnico milanese dal 2014 non avrà più nessun corso in lingua italiana, vogliono distruggere il sapere in italiano, la competitività italiana, vendere allo straniero il popolo italiano. Persone che meritano di essere processate e giustamente condannate così come i collaborazionisti di Vichy condannati successivamente dalla IV Repubblica francese.

Roma 24 aprile 2012




0 Commenti

Ancora non ci sono commenti
Lasciane uno tu per primo!
You need or account to post comment.