150 anni del PoliMi: l’ateneo non sarà più italiano, ma Napolitano manda gli auguri al rettore

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Azzone e i testi in lingua italiana

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Lo scorso 7 dicembre il Presidente della Repubblica Napolitano ha inviato un messaggio al Rettore del Politecnico di Milano Giovanni Azzone per la cerimonia di apertura del 150esimo anno accademico, ricordando il “ruolo di assoluto rilievo svolto nel settore dell’alta formazione scientifica e tecnologica (…)”, e per il contributo allo “sviluppo e all’affermazione del sistema produttivo italiano”.
“Peccato che questo contributo è destinato ad esaurirsi a breve, considerata la scellerata volontà del Politecnico di abolire le lauree magistrali in lingua italiana per sostituirle interamente in lingua inglese entro il 2014” ricorda Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.
“Un vero e proprio schiaffo alla lingua e alla cultura italiana, per non parlare dell’editoria specializzata nella nostra lingua che verrà spazzata via da quella dei testi in lingua inglese.
Il rogo dei libri italiani è cominciato. Un nuovo fanatismo ideologico, straniero e distruttivo della cultura italiana si va consolidando senza che il Presidente della Repubblica abbia nulla da eccepire. Eppure se il mondo accademico abbandona l’italiano per l’inglese, non solo rischia di dequalificare e appiattire la formazione nostrana su quella anglosassone ma, anche, di creare in patria una nuova casta, straniera e anglofona, separata sempre più nettamente dal popolo italiano ed asservita ad interessi stranieri, come in parte già è.
Anziché internazionalizzare in, e la, lingua italiana, come fanno in Francia con il francese, la distruzione del sapere nella nostra lingua si va affermando ulteriormente. I nuovi barbari sono entrati non solo nelle nostre città ma occupano ormai i nostri atenei e le nostre istituzioni”, conclude Pagano.




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