1 Europa all’italiana

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Trasformare una procedura normale, come l'avvertimento sui conti pubblici, in una polemica inutile e personale, segna l'italianizzazione dell'Europa, quando si sperava ancora nell' europeizzazione dell'Italia. L'Europa vive la crisi profonda del Patto di stabilita, l'accordo che disciplina la salute finanziaria dei Paesi, premessa di un comune governo. Fin dalla sua nascita si sapeva che il Patto non avrebbe mai usato vere sanzioni, ma a novembre Germania e Francia lo avevano del tutto evirato. Ora la forzatura polemica dell'Italia lo mette in dubbio perfino come sede del confronto politico. E' un duro colpo alle speranze d'integrazione .Colpa del patta? La questione sulla sua sensatezza economica e presto risolta. Se i governi neri sbagliano politiche, il Patto offre ai bilanci margini sufficienti a compensare le recessioni. E migliorabile, perché il giudizio sulle finanze di un Paese dovrebbe basarsi sulla sostenibilità del debito, tener conto cioè delle riforme strutturali che alzano la crescita potenziale o riducono il debito previdenziale. Non aiuta lo sviluppo? La crescita ha poco a che fare con le politiche macroeconomiche: non dipende dai consumi, né dagli investimenti pubblici. Finché le famiglie sono incerte sul futuro di un Paese che invecchia e perde peso nell'economia mondiale, poco funziona: anche i tagli alle tasse finiscono per alimentare i risparmi anziché i consumi. Se si e troppo indulgenti con la spesa pubblica, all'incertezza dei cittadini si aggiunge la certezza dei debiti futuri I governi lamentano che Bruxelles non capisca le loro difficoltà politiche: non si possono imporre tagli e tasse a famiglie gia indebolite. L'omissione e che esattamente i governi che si indebitano (Francia, Germania, Grecia, Italia, Olanda) perdono consensi. L'elettore infatti razionalizza il proprio reddito futuro e si spaventa per l'accumulo di debiti, riduce i consumi, l'economia frena e la sfiducia aumenta.La posizione della Commissione e debole. Non solo perché e a fine corsa e non appare neutrale. Ma perché anche prima del 25 novembre, quando fu messa in minoranza all'Ecofin, aveva perso l'iniziativa. Intanto Germania e Francia si sono sottratte al suo giudizio, hanno promesso di ridurre il deficit sotto il 3°ó nel 2005. A parole. Nei fatti, il deficit francese per il 2005 punta oltre il 4»h, lo stesso vale per la Germania che ha fermato le riforme. I ministri dei maggiori Paesi vareranno tra loro un criterio di sostenibilità del debito ad hoc, saltando le intese comunitarie. Senza controlli, i governi si autoassolvono oggi e i cittadini ne pagano il prezzo domani. Soprattutto gli italiani ai quali un punto d'interessi in più costa circa 13 miliardi .Per chi ha a cuore il futuro dell'Europa, non è tanto grave che il controllo dei conti sia sottratto alla Commissione, in fondo anche gli Stati decidono in comune e a maggioranza, quanto il fatto che,senza Bruxelles, i governi finiscano per violare i principi costituzionali fondamentali dell'Ue, come quello di uguaglianza tra gli Stati: puniscono Portogallo e Irlanda ma assolvono Germania e Francia. La logica delle decisioni non e trasparente, privilegia a aggrega i«grandi» – da cui l'Italia e regolarmente esclusa a danno degli altri, non consente cosi ai parlamenti nazionali e alle opinioni pubbliche di fidarsi della democrazia europea. I governi infatti usano l'Ue come bersaglio populista, anziché come sponda per aiutare le riforme.Ma soprattutto i patti tra i governi non funzionano. Parigi e Berlino non mantengono le promesse la differenza di Lisbona e Dublino( e l'Ecofin ha consentito a Parigi di differire unilateralmente al 2007 il pareggio di bilancio. Cosi ogni «avviso di rompimento» unilaterale e legittimato. L'Unione pero e un potere pubblico composito che cesserà di esistere se si violano le sue basi di diritto, a maggior ragione in un atto di indirizzo politico che riguarda la comune stabilita finanziaria.Perle sue conseguenze istituzionali, più ancora che per quelle finanziarie, la crisi del Patto può mettere a repentaglio il futuro dell'Europa in un momento tragico per il inondo.

LA STAMPA 08.04.2004. p 1

1 EUROPA ALL'ITALIANA

Carlo Bastasin

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