PER L'ITALIANO LINGUA DI LAVORO DELL'UNIONE EUROPEA
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APPELLO PER L'ITALIANO LINGUA DI LAVORO DELLA UNIONE EUROPEA

Questa Petizione è rivolta

Al Presidente del Consiglio in carica
On. Paolo Gentiloni

A ciascun neoeletto al Parlamento italiano

Al Presidente del Consiglio prossimo venturo

#DilloInItalianoInEuropa 

PREMESSE

  • Da decenni l’Europa, di fatto, ci priva del diritto di accedere nella nostra lingua, una lingua dal prestigio ultrasecolare e del quarto – ma con l’uscita del Regno Unito del terzo – Paese più popoloso dell’Unione, a comunicati e documenti ufficiali.
  • L’Ufficio Europeo di Selezione del Personale (EPSO) bandisce concorsi in cui “La seconda lingua deve essere l’inglese, il francese o il tedesco”.
  • La Commissione europea svolge le consultazioni dei popoli europei sempre in inglese, secondariamente in francese e tedesco, e in minima parte in italiano e nelle altre lingue europee: a partire dalla decisione referendaria della Gran Bretagna di uscire dall’Ue, ha svolto oltre 100 consultazioni dei popoli europei, di esse, solo un quarto sono nella nostra lingua.

Avere l’italiano come lingua di lavoro comporterà anche assunzione di funzionari e personale europeo italofono ma, anche, la fine della schiavitù linguistica degli italiani nel dover presentare i progetti europei nelle 3 lingue di lavoro attuali (inglese, francese e tedesco) o nel monopolistico idioma inglese e, quindi, l’accesso rapido e agevole a finanziamenti europei per tutte le nostre imprese che, specie se piccole e medie, difficilmente possono permettersi traduttori professionisti e specialisti nel campo imprenditoriale di ciascuna impresa ma, anche, di poter esprimere il nostro parere, come cittadini, nelle consultazioni che coinvolgono noi e il nostro Paese, dalla pesca all’agricoltura al sistema finanziario, sulle quali è sempre di più l’Unione europea a decidere, spesso dietro consultazioni pubbliche alle quali gli italiani non possono partecipare perché redatte nelle lingua di altri Paesi, peraltro, e questa è la cosa più grave, con un numero di abitanti comparabile al nostro.

Creata da:
Giorgio Kadmo Pagano

APPELLO

Al Presidente del Consiglio in carica.
A ciascun neoeletto al Parlamento italiano.
Al Presidente del Consiglio prossimo venturo.

TUTTI riconoscono in questa Unione europea di oltre mezzo miliardo di persone una casa comune dalla grandi potenzialità ma molto mal gestite.

L’Italia ha la diaspora maggiore nel mondo dopo la Cina, l’italiano è la lingua ufficiale di Città del Vaticano da dove s’irradia un cattolicesimo con oltre 1 miliardo e 200 milioni di fedeli, l’italiano è la quarta lingua più studiata nel mondo e, incomprensibilmente, non abbiamo visto operare un solo Governo affinché quel prestigio venisse accresciuto in modo da farla divenire la terza.

Tutti gli italiani vorrebbero che l’Italia per la sua storia, cultura, creatività, bellezza, per le sue tradizioni, per il numero della sua popolazione, avesse la giusta e democratica importanza nella casa comune europea.

Tutti sono concordi nel desiderare una leadership europea per l’Italia ma, nessuno, ha finora dimostrato di saperla davvero realizzare.

Noi sottoscritti siamo convinti che essa possa avere inizio con un Governo che, finalmente, si adoperi perché l’italiano da lingua ufficiale europea divenga anche lingua di lavoro dell’Unione.

In attesa di una Sua risposta d’impegno in proposito,

Guido Ceronetti, Giorgio Kadmo Pagano

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